Jane Alexander

Il punto di forza di Jane Alexander non sono i suoi occhi verdi meravigliosi, il suo corpo statuario, la chioma rosso fuoco, no…il suo vero dono è la capacità e la volontà di essere sempre se stessa. In un mondo come quello dello spettacolo, dove per mestiere si è abituati a mostrarsi anche molto diversi da come si è davvero, è un fatto più unico che raro incontrare una persona come lei, schietta e diretta, che dice ciò che pensa, anche a costo di attirarsi haters e antipatie. Autentica dentro dunque, ma anche fuori. Già, perché oltre ad aver scoperto che è praticamente allergica a qualsiasi tipo di sport (tranne la pole dance, forse), Jane non ama truccarsi. E la sua prima crema viso idratante, tenetevi forte, l’ha provata solo qualche tempo fa, dentro la Casa del Grande Fratello. “E funziona!”, ha ammesso candidamente in questa nostra bella chiacchierata dove, oltre che in tutta la sua simpatia, si è mostrata con grande coraggio anche nelle sue fragilità. Buona lettura!

Ciao Jane! Cominciamo dalla recente esperienza al “Grande Fratello”. Più di tutto dentro la Casa ti è mancato il Tapis roulant…
Come no (ride)!  Guarda ho sofferto come un cane…è stata proprio la prima cosa che ho detto quando sono entrata: “Ma come mai non c’è un Tapis roulant?!”. Ehm, esattamente che cos’è un Tapis roulant? (Ride). Pensa che la seconda volta che sono salita su uno di quegli attrezzi è stato proprio 10 giorni fa, quando sono andata a iscrivermi in palestra.

Davvero?!
Sì. Tra l’altro, quando ci salgo sopra, ho sempre paura che succeda qualcosa di strano come… hai presente quei video divertenti che si trovano su YouTube di gente che cade sul Tapis roulant? Ecco, ho paura di fare quella fine (ride)

In effetti dentro il “GF” ti stavano rianimando. Sono arrivati anche i Personal Trainer…
Quella è stata una situazione allucinante perché quando piango mi capita di  non riuscire a respirare. E’ un dispendio di energie tremendo perché insomma, già piango, in più non respiro.
Mi rendo conto che sarebbe cosa buona e giusta fare un po’ di sport e spero un giorno di trovare la forza d’animo per farlo (ride)! Però sai, un conto è farlo assieme come nella Casa, un conto è continuare da sola. E poi ho scoperto questo “problema” e cioè che quando faccio sport mi scappa da piangere! (Ride)

A me succedeva una cosa simile, anni fa, quando facevo dei massaggi. Mi veniva da piangere perché trattenevo delle emotività che il massaggio evidentemente sbloccava. Forse a te capita lo stesso…
Sì, forse, però immagina ad andare in palestra da soli o a correre, e poi mettersi a piangere…(ride). Dai, non è bello. Anzi, non è normale!

In effetti no, però ti smuove qualcosa dentro.
Sì, e aiuta anche contro la ritenzione idrica. In fondo il pianto è pur sempre acqua che esce dal corpo (ride)!

Vero! 🙂 Però sai che l’acqua che buttiamo fuori poi bisogna sempre reintegrarla. Altrimenti possiamo anche comprare creme da 500 euro ma non funzionerebbero.
Ecco, mi fai venire in mente che in questo periodo sto bevendo pochissima acqua.

A proposito, qual’è il concetto di benessere secondo Jane?
Una cosa sola: essere felice.

Facile a dirsi, ma come si ottiene la felicità?
Eh, non lo so. In questo momento, per me, attraverso l’analisi (ride). Scherzi a parte,  ci sto davvero provando anche se per me non è facile. Voglio tanto bene agli altri, ma non sempre a me stessa.

Di base, quindi, hai una grande forza interiore.
Evidentemente sì. Non mi rendo ancora conto di averla ma deve esserci e vorrei cercare di usarla per volermi bene.

Hai mai provato ad aiutarti con qualche disciplina olistica?
Sì, ho fatto meditazioni guidate per un po’ di tempo. Ti deve piacere, devi entrare in una specie di loop e praticare con costanza altrimenti se ti dimentichi oggi, domani e anche dopodomani… poi finisce che smetti.

E che mi dici delle meditazioni di Walter Nudo nella Casa? …
Walter è una persona particolare e fa una meditazione tutta sua che però per me consisteva nel sedermi e addormentarmi! (Ride)
Ma lui dice che a volte capita. Walter accetta un po’ tutto, è un “accettone”!

Tu credi nelle energie?
Sì, moltissimo. Credo tanto anche nel potere della gratitudine e del sorriso. Spesso sorrido anche quando non c’è motivo, perché se tu sorridi il cervello in qualche modo si convince che ci sia un perché e allora inizi ad essere felice davvero. Se trovi la forza di sorridere allo specchio mentre sei nella disperazione, pian piano il cervello ci casca. E’ come prendersi un po’ in giro, insomma, ma funziona.

E’ una “tecnica” che credo venga messa in atto anche in diversi ospedali…
Parlando di ospedali mi fai venire in mente mio papà. Ora non c’è più, è scomparso per una malattia. I medici, all’epoca, gli avevano dato due anni di vita. E lui, in quei due anni, non ha sofferto perché ha fatto terapia cranio sacrale e Cromoterapia. In particolare la cromoterapia lo ha “salvato” aiutandolo a non provare alcun dolore fino a due settimane prima di morire.

E tu hai mai provato qualcuna di queste terapie?
Sì, entrambe, e mi hanno aiutato molto anche durante il parto.

In generale come ti rigeneri?
Mangiando (ride). Io adoro mangiare e anche cucinare. Tra l’altro, a tavola è un’altra di quelle situazioni in cui mi capita di piangere.

Non ci credo…
Sì, sì. Se assaggio un cibo veramente buono io scoppio in lacrime. E anche questo crea situazioni un po’ imbarazzanti.
Come quella volta a Campo dei Fiori (Roma) dove in un negozio mi hanno fatto assaggiare un formaggio talmente buono che mi sono messa a piangere.

Qual è il piatto che cucini meglio?
Sicuramente la crema di porri, da sola o con un po’ di crostini e un filo d’olio buono, oppure fettuccine fatte in casa da me! Devo ammettere che mi piace molto lavorare la pasta, anche quella ripiena come ravioli e tortellini.

Aggiudicato allora: verrò ad assaggiarli!

Tornando allo sport, se volessi invitarti ad una lezione, con che cosa avrei una chance di convincerti?
Forse con la Pole Dance, deve essere una figata, senza contare che ti viene poi un fisico pazzesco. Proprio l’altro giorno ho visto un video di Antonella Elia che la faceva e aveva un corpo davvero incredibile.
Anche se sono convinta che per me potrebbe finire male e sulla mia lapide scriverebbero: “Jane died pole dancing” (Jane morì facendo pole dance), perché di sicuro finisce che prendo male le distanze, cado, sbatto la testa da qualche parte e ciao (ride).

Beh, al massimo ti posso filmare così puoi lasciare questo ultimo tributo sui social (🙂). A proposito di social, ci piacciono e li usiamo tutti, anche per lavoro, mostrandoci a volte diversi da come siamo realmente. Tu invece ti mostri sempre così come sei e per questo ti stimo molto. Anche nella vita reale sei così “senza filtri”?
Sì, ed è una cosa che mi causa un sacco di problemi. Diciamo che io di mio non ho corazze e comunque lotto per mantenere questa autenticità, anche nell’aspetto. Di recente ho seguito l’iniziativa della cantante Alicia Keys contro il trucco. Lei ha fondato questo “no make up movement” e l’ho trovato fantastico. E questa “moda” sta prendendo piede anche tra diverse ex modelle che si mostrano sui social struccate. Lo trovo fantastico perché dovremmo smetterla di essere schiave del bisogno di sentirci sempre perfette. Io, ad esempio, preferisco mostrarmi acqua e sapone nella vita quotidiana e poi risultare super f**a quando mi trucco per qualche occasione importante.

Significa che sei arrivata a un livello di profonda accettazione di te stessa…
(Ride) Non l’avevo mai letta in questi termini perché in realtà non lo credo, ma forse hai ragione.

In ogni caso ci vuole molto coraggio a mostrarsi “autentiche” su social dove ci si dà in pasto un po’ al giudizio di chiunque…
In effetti me ne dicono e ne hanno dette di tutti i colori. Non solo per le foto che posto ma anche per quello che dico.
Quando sono uscita dal Grande Fratello i miei follower erano aumentati tantissimo ed ero bombardata dai messaggi di haters. Inizialmente l’avevo preso un po’ male e quando qualcuno mi criticava pesantemente gli rispondevo a tono e mi divertivo pure. Adesso però, sono di nuovo stanca di tutte queste critiche quindi cerco di non leggerle più. A volte però non resisto e rispondo per le rime.

Cambiamo argomento. Trucco a parte, che non ami, come curi il tuo aspetto a livello estetico?
Ti svelo un segreto: la prima volta nella mia vita che ho messo una crema notte idratante è stato al Grande Fratello!

Non ci posso credere…
Sì, perché lì se la mettevano tutte e quindi per provare l’ho fatto anch’io e sai che ti dico? Funziona! Cioè, fa proprio la differenza per la pelle…

Jane, credimi: mi sto trattenendo da strozzarti! 🙂
(Ride) Ti giuro, fa la differenza…la mia pelle davvero è migliore da quando mi metto la crema. Davvero non ci ho mai fatto caso a queste cose. Da giovane neanche mi struccavo mai prima di dormire…

Sono sbalordita, soprattutto se penso che comunque lavori e hai sempre lavorato nello spettacolo.
Mah, forse è proprio per questo. Nel senso che faccio un lavoro che richiede sempre di essere truccata e perfetta. Quindi io nella mia vita normale, quasi per reazione, preferisco essere “imperfetta”. Anzi, la perfezione mi dà proprio fastidio.

E immagino apprezzi questa autenticità anche negli altri.
Quando vedo ragazze di vent’anni che già postano sui social foto ritoccate o che si sono davvero ritoccate dal chirurgo penso sia una follia.

Ultima domanda: mi è piaciuto molto quando hai detto che credi nel potere della gratitudine. C’è qualcuno o qualcosa che ti senti di voler ringraziare in questo momento della tua vita?
Sempre e solo una: mio figlio Damiano. Perché è l’uomo più saggio che io conosca, una bella persona ed è fantastico averlo vicino nella vita.

Cara Jane, sai come si dice: la pera non casca mai lontana dall’albero…
(Ride) Grazie! …

Grazie a te!

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