Storie di adozioni

Che bello leggere i messaggi e le email con le vostre esperienze di adozione!
Grazie di cuore a tutti per aver condiviso queste bellissime storie di VITA!

Sara Puntel
“La nostra piccola Akinyi (per gli amici Aki) è una dolce nonnina di quasi 15 anni! L’ha trovata mio padre, andando a pescare, il 10/5/2004: era un batuffolo di pulci e zecche, in fin di vita! All’epoca i miei genitori avevano una bella cagnolina di nome Luna abituata ad essere l’unica “figlia pelosa”, così ho deciso di occuparmene io, anche se vivendo da sola non è stato semplice!
La mia fortuna è stata di avere anche in questo caso il sostegno di famigliari, amici e vicini di casa. Aki è il mio cuore ed è diventata una parte fondamentale della mia vita. Ne abbiamo passate tante insieme, ma ne siamo sempre uscite più forti! È amata da tutti, nessuno escluso, ed è la regina di casa. Non si può descrivere cosa è in grado di regalare un cane ad un essere umano.
Non posso spiegare a parole cosa Aki riesce a regalare a noi ♥️”

Cara Sara, prima di tutto grazie per aver condiviso la storia di Aki! 🙂
Nella tua testimonianza hai toccato un punto fondamentale: la gestione!
Quando ho trovato Zoe non avevo di certo preventivato di rientrare dalle vacanze estive in due… E’ stato tutto così improvviso che, lo ammetto, all’inizio non è stato facile organizzare una vita già di per se molto movimentata, senza orari o vincoli, almeno fino a quel momento. Vivendo in città e non avendo il giardino, devo coordinare tutti i miei impegni considerando le 4 uscite al giorno con lei, di cui almeno una o due più lunghe per farla sfogare per bene.
Passato il primo periodo di assestamento questo iter è diventato parte di una routine quotidiana ampiamente ripagata dall’infinito amore che la mia pelosetta sa corrispondere!
Quando ragioniamo sulla fattibilità veniamo spesso frenati da mille dubbi e nella maggior parte dei casi decidiamo di desistere dal prendere un cane, ma poi scopriamo che è assolutamente possibile e tutto il resto è magia!

Massimiliano Damiani
“Arrivata a casa nostra, nel Settembre 2016, ci ha subito rubato il cuore con il suo sguardo. Ricordo che sono letteralmente fuggito dal paddock F1 appena finito il briefing per andarla a vedere.
Arrivato a casa, lei si è presentata così e da allora la nostra vita è cambiata in meglio.


Gemma arriva da un paesino sperduto in Piemonte: tre case e una cascina, la cascina dove abitava Gemma. Mamma Golden Retriever e papà Pointer inglese “in transito” da quelle parti. Nella cascina si viveva un po’ alla buona senza curarsi molto dei pasti, delle pulci etc. quindi lei, insieme alle sue 2 sorelle, scorrazzava libera accalappiando quando poteva le galline delle fattorie vicine. Presa 2 volte dall’accalappiacani ci è stata segnalata da un nostro vicino. Io ero al Gp di Monza così mia moglie ha fatto tutto con il vicino e la sono andati a prendere. Inizio non facile visto che era abituata alla libertà assoluta, ha ben presto aperto il suo cuoricino a noi.”

Grazie Massimiliano per avermi scritto di Gemma! 🙂
Anche tu mi dai spunto per un’altra riflessione…
Spesso i cagnolini che adottiamo sono abituati a vivere in piena libertà, macinare km al giorno anche in cerca di cibo, in un ambiente che poco somiglia a quello delle grandi città (come nel mio caso).
Il cambiamento è netto, sia per loro che per i padroni, e l’inserimento non è sempre facile.
Quando ho trovato Zoe aveva circa un paio di mesi, nonostante fosse molto piccola la immagino proprio così, in natura e in lotta per la sua sopravvivenza. Anche l’arrivo a Milano è stato piuttosto d’impatto per lei, la spaventavano i rumori, le macchine, gli odori…e così, per aiutarla a superare delle paure e stabilire con me una relazione di totale fiducia, mi sono rivolta ad un comportamentista.
Non dobbiamo mai dimenticare il vissuto che può avere alle spalle un animale, ci sono cani più o meno fortunati, alcuni proprio traumatizzati. Dopo le tante sofferenze è crudele infliggergli ulteriori abbandoni e cambi di famiglia, ecco perché decidere per un’adozione deve portare con sé questa consapevolezza ma soprattutto un’infinita quantità di AMORE!

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